Adesso la strada si fa più dura, o forse no. – Idea Napoli

Adesso la strada si fa più dura, o forse no.

L’abbraccio dei giocatori prima del match nel ricordo di Davide Astori (foto articolo e copertina ANSA / MATTEO BAZZI)

“Non ci resta che vincere”. È questo il titolo del film che Sarri e i suoi uomini dovranno girare da qui alla fine del campionato, a cominciare dalla trasferta di Milano contro l’Inter di Spalletti.

Hamsik torna titolare dal primo minuto a riformare l’undici dei fedelissimi del comandante.

Prima dell’inizio del match, anche a San Siro va in scena il toccante minuto di silenzio in memoria di Davide Astori.

Comincia la gara e i primi cinque minuti del match ci danno solo la prova che il terreno di gioco è pesante e potrebbe essere una variabile importante nelle dinamiche di gioco delle due squadre, soprattutto la nostra.

Al decimo segnaliamo una lezione di tecnica individuale di Insigne che addomestica un lancio di Hamsik e va dentro da Mertens anticipato da Miranda.

Ancora zero nel tabellino delle occasioni da gol quando scocca il ventesimo. Il pallino del gioco è quasi sempre nelle mani del Napoli con l’Inter che tiene bene il campo per organizzare poi le ripartenze. Tanto materiale per gli amanti della tattica, poco impegno per i portieri, sentimenti di ansia mista a uallera per noi tifosi.

Al 25esimo, più per passare il tempo che per vera cronaca, riportiamo un sinistro di Hamsik altezza Madunina.

Niente, a 10 dall’intervallo, nessuna occasione, niente, il nulla, il vuoto, la testa di Salvini.

Invece no, un minuto dopo arriva un sinistro di Candreva che finisce non lontanissimo dal palo di Reina. Sulla ripartenza dell’azione la difesa del Napoli ha un momento di sbandamento, culminato con un rinvio ad capocchiam di Koulibaly che per fortuna non arreca danni.
Fuoco di paglia, perché poi perché fino alla fine del primo tempo ritorna la testa di Salvini.

Finisce la prima frazione di gioco e va bene così, o meglio chest’ è!

La ripresa si apre subito con un brivido.

Minuto 48 palo dell’Inter con un colpo di testa di Skrinier su cross di Cancelo.

Il Napoli risponde tre minuti dopo con un destro a giro di Insigne che accarezza il palo lungo.

Poi ancora Inter con Candreva sulla destra che mette al centro con Koulibaly che devia verso Reina facendoci letteralmente sbiancare. Siamo al 55esimo.

Al 66esimo grande occasione azzurra. Mertens e Insigne creano un varco nelle strette maglie nerazzurre, con Lorenzo che chiede il triangolo a Dries ricevendo dal compagno una perfetta palla di ritorno. L’opzione pallonetto scelta dal 24 per battere Handanovic non è eseguita alla perfezione e la palla va alta sulla traversa.

70esimo, break di Mertens che va verso il limite palla al piede, calcia col destro con la palla che non gira abbastanza per far male.

Un minuto dopo dentro Zielinski per Hamsik.

77esimo, un errore in disimpegno dei mediani azzurri manda Eder al tiro, ben controllato da Reina.

Se sta astrignenn’ ‘o broro, jamm’ bell’!

78, destro di Insigne alto.

Ottantesimo, ancora Insigne murato dopo un’azione in velocità orchestrata da Callejon.

Milik per Mertens quando mancano cinque minuti più recupero.

Sarri si gioca anche la carta Rog, che va dentro per Allan quando il cronometro segna ’87.

Negli ultimi minuti tanta pressione degli azzurri ma il risultato non cambia.

0-0 all’andata. 0-0 al ritorno e testa della classifica persa.

Adesso la strada si fa più dura, o forse no.

 

 

 

 

 

 

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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