Cambia la forma, non la sostanza.

La partita di domenica alle 18 è sempre fastidiosa.
Perché, già in settimana le 18 sono un orario interlocutorio, la domenica poi come plus si aggiunge quel senso di smarrimento misto a ua’ che palle.
Messe da parte queste considerazioni filo-spazio-temporali che lasciano il tempo che trovano (che poi, se lo trovano perché lo lasciano?), pensiamo al Sassuolo.

Ancelotti rivolta ancora la squadra come un calzino, modificando tutto il centrocampo e lanciando là davanti l’inedito tridente Mertens, Verdi, Ounas.

Primo tempo.

Le scelte danno ragione al mister, infatti dopo soli tre minuti è proprio Ounas a portare il Napoli in vantaggio. Adam approfitta di una dormita di Locatelli che si inventa un retropassaggio nel nulla, controlla il pallone in area, scavalca il difensore con un pallonetto e con un controbalzo mancino fa 1-0.

Gli azzurri schiacciano il piede sull’acceleratore e cominciano a creare occasioni da gol

13esimo, azione da sinistra a destra con Rog che serve Mertens in area, Dries prova con l’esterno destro ad andare sul secondo palo, la palla però non gira.

Passano due minuti e ancora Mertens stavolta servito da Verdi sul lato opposto all’azione precedente si fa neutralizzare da Consigli sul primo palo.

Al 25esimo inserimento di Zielinski che si presenta solo davanti al portiere, ma gli calcia addosso.

Dopo mezz’ora il Napoli rifiata e il Sassuolo trova la prima conclusione della partita con un tiro di Djuricic, sul quale Ospina è brutto ma efficace.

Finisce 3-0 il primo tempo per la questura 1-0.

Secondo tempo.

La seconda frazione si apre ancora nel segno di Ounas, che al 47esimo riceve sulla destra da Malcuit, si accentra e col sinistro non va lontanissimo dal primo palo.

È questa l’ultima azione della sua partita perché subito dopo Sir Carlo gli concede la passerella mandando in campo Insigne.

Cinque minuti dopo è il turno di Allan che rileva Diawara.

Lorenzo segna il suo nome sul taccuino delle occasioni da gol 10 minuti dopo il suo ingresso in campo, con un controllo da manuale e un tocco morbido che costringe Consigli a rifugiarsi in angolo.

Al 62esimo la prima azione veramente pericolosa degli ospiti. Assist di Berardi per Djuricic con Ospina che ancora una volta, con quel suo stile un po’ Garella, neutralizza i tentativi della squadra di De Zerbi.

Tre giri di lancette e il portiere colombiano è ancora chiamato in causa, questa volta da Berardi; la risposta è sempre efficace.

A venti dal termine Sir Carlo manda in campo Callejon per Verdi e a diciannove il Napoli raddoppia.

Hysaj si trasforma in Juary e con un tunnel si lancia sul fondo della mancina, palla dietro per Insigne che da quella posizione solitamente fa l’Insigne e toglie la ragnatela. 2-0.

Al 76esimo Claudio Ospina dice ancora no a Berardi.

Minuto 85: è ufficiale! In porta al Napoli sta giocando Garella, che salva ancora con un grande intervento di piede su Babacar.

Un minuto dopo Rogerio da un calcione inutile a Callejon e lascia i suoi in 10 (rosso a mio avviso esagerato).

Gli ultimi minuti scorrono in attesa del triplice fischio di Di Bello che arriva dopo tre minuti di recupero.

Ancelotti cambia la forma ma la sostanza resta la stessa, questa squadra è sempre più sua.

Ci vediamo dopo la sosta.

#ForzaNapoliSempre

(foto copertina Newfotosud)

 

 

 

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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