FuoriCronaca: L’allegro Manolo regala tre punti al Napoli

Gabbiadini in una delle sue migliori espressioni

Gabbiadini in una delle sue migliori espressioni

Quarto appuntamento con FuoriCronaca, rubrica che sta avendo un successo interplanetario. In settimana mi ha chiamato addirittura papà pe’ me fa ‘e complimenti!
Mo’ vi racconto come è andata Chievo-Napoli e poi come minimo comincio ad aspettarmi una chiamata dall’Accademia di Svezia (chill’ d’ ‘o Nobel, per intenderci).
Pronti via e il Chievo da l’impressione di voler dare un altro dispiacere agli azzurri dopo la vittoria all’andata. A Verona c’è il sole, a Napoli piove e Albiol e Britos non ne prendono una di testa. E quindi vi chiederete? Niente, sono semplicemente due cose strane e una normale. Il Napoli dalla ¾ di vino ‘e na gazzosa in su però è vivo e al 18esimo passa in vantaggio: assist magnifico di Higuain per Gabbiadini, l’allegro Manolo si invola verso il Bizzarri portiere del Chievo; quest’ultimo, nel tentativo di rilanciare, con un preciso destro colpisce il sette…pardon…il setto nasale di Cesar e fa 1-0 per il Napoli. L’ameno Gabbiadini ritorna verso il centro del campo felice come un bimbo al quale è appena morto il pesciolino rosso.
Il vantaggio dura solo sette minuti.
Rafael vuole dimostrare subito di non essere inferiore al Bizzarri collega e con una perfetta uscita di pugni fa sbattere il pallone sul fegato di Britos. Poi alza gli occhi al cielo, ma fortunatamente i fulmini che dovrebbero abbattersi su di lui oggi sono rimasti tutti a Napoli. 1-1 ‘e accumminciamm’ d’ ‘o capo. Nel frattempo Albiol e Britos pe’ nun ce fa sta cu ‘o pensiero continuano a non prenderne una di testa. Quando si dice la coerenza.
Secondo tempo.
Il Napoli entra meglio in campo nel secondo tempo. Gabbiadini, entrato col lutto al braccio per la scomparsa del pesciolino, prova subito a segnare con un destro al volo di pregevole fattura. (ua’ pregevole fattura, l’aggia vencere pe’ forza ‘o Nobel per la letteratura). Al 62esimo gli azzurri sono di nuovo in vantaggio: Strinic, che San Gennaro ce lo conservi, scende sulla sinistra, salta uno dei giocatori più brutti che abbiano mai calcato un rettangolo verde, tal Ezequiel Schelotto, e mette al centro per Gabbiadini; Il brioso numero 23 controlla, si gira e con un preciso sinistro batte il portiere. L’esultanza per lui però è fatale. Dopo essersi buttato a terra accenna un piccolo sorriso e si sloga la mandibola. Benitez è costretto subito a sostituirlo con Callejon. 
Al 77esimo grande azione del Napoli: Hamsik, anche lui entrato nella ripresa, per Callejon, lo spagnolo cambia di prima per Mertens che entra in area e serve De Guzman; l’olandese a pochi metri dalla porta decide ‘e cogliere ‘a Giulietta fora ‘o barcone. Ci provano ancora Higuain e Hamsik ma il risultato non cambia più.
Quattro FuoriCronache tra campionato e coppa…zitto chi sape ‘o gioco.

Angelo Orefice

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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