Fuori Cronaca special

“Mo’ ci metto ad ala fluidificante Daniele Piombi e ad ala tornante Pippo Baudo” (L’Allentore nel pallone)

Poco più di un mese all’inizio del campionato 2018/2019 e quindi poco più di un mese al ritorno di #FuoriCronaca, la rubrica che, come “La settimana enigmistica”, vanta innumerevoli tentativi di imitazione! (nun è ‘o vero, però ‘o dicimm’ ‘o stesso).

Come ben sa chi la segue, questa rubrica è la cronaca testuale delle partite del Napoli con uno stile simile a quello delle mitiche radiocronache di “Tutto il calcio minuto per minuto”; termini classici del dizionario calcistico affiancati a stupide battute che solitamente fanno ridere solo l’autore.

Quindi voi direte, visto che il campionato non è ancora cominciato cos’hai da scrivere?
A parte il fatto che ci sarebbe da raccontare un rotondo 4-0 al Gozzano in quel di Dimaro, con un bel gol di Fabian Ruiz che sembra un discreto biglietto da visita per lo spagnolo classe ’96 arrivato dal Betis.

Però non vi racconterò di Napoli – Gozzano.

E allora?

E allora niente, mo’ ho cominciato a scrivere e quindi di qualcosa dobbiamo parlare.

Ah aspetta, possiamo salutare ufficialmente Sarri e Jorginho che sono passati al Chelsea.
Al mister come si fa a non augurare tutto il bene possibile, dopo tre anni fantastici (soprattutto l’ultimo), passati a impartire lezioni di calcio su tutti i campi della Serie A, con qualche puntata europea. Maurizio resterà sempre il Comandante e sicuramente gli occhi di tanti napoletani quest’anno saranno puntati anche sulla Premier.
E a Jorginho? Ja’come si fa a non voler bene a Jorginho. Arrivato a Napoli come un oggetto misterioso, all’inizio sembrava un incrocio tra l’artrite di Dalla Bona e la uallera di Inler, poi però negli anni è diventato uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Di sicuro saprà farsi valere anche con la casacca dei Blues.

I saluti li abbiamo fatti mo’ di che vogliamo parlare?
E vulesseme parla’ di Ancelotti?
Ma su Ancelotti arrivo tardi, ne hanno parlato tutti, “cani e Marzulli” per dirla alla Troisi, cos’altro c’è da dire. Abbiamo preso uno dei migliori allenatori in circolazione, ci aspettiamo tanto da lui e siamo sicuri che non ci deluderà.

Eh vabbè ma allora, direte voi, la cronaca della partita no, Ancelotti no, l’articolo è quasi finito di qualcosa dovrai pur parlare.

Vogliamo parlare di mercato?

Ma si, ne parlano tutti perché non posso parlarne io. Tanto in Italia funziona così ormai, anche con argomenti ben più importanti del calcio, tutti possono dire la propria, non servono ricerche sulle fonti, approfondimenti, inchieste, niente! Basta avere un account Facebook, un cugino e amici vari.
Quindi parliamo di mercato.

Il nome che circola con più insistenza e che solletica la fantasia dei tifosi napoletani è quello di Cavani.

Il ritorno del Matador sarebbe un grande colpo, e molti “ben informati”, danno l’affare per fatto, anche se le recenti dichiarazioni di De Laurentiis sembrano lasciar intendere tutt’altro. (?!?)
Ad ogni modo la situazione è questa:
Un cugino di un mio amico mi ha detto che un suo amico ha saputo che un altro amico ha ricevuto da Cavani un messaggio nel quale Edinson chiedeva aiuto per trovare casa a Napoli.
Un altro amico ha letto su “feissbuk” che una scuola guida di Napoli ha ricevuto la richiesta da parte di un cittadino residente a Parigi di trasformare una patente da francese a italiana. Si dice che il nominativo sulla patente fosse lungo e contenesse anche Roberto (che in effetti è uno dei nomi di Cavani).
Un altro amico invece asserisce con certezza che il Matador abbia già preso casa a Via Tasso.

Come vedete il quadro è molto chiaro e tutti gli indizi fanno pensare che alla fine l’affare si possa davvero fare (?!?), anzi con Cavani dovrebbe arrivare pure Di Maria, uno tra Falchetti e Mengoni e “attraverso una serie di spostamenti di calciatori in regime di svincolo, i ¾ di Gentile, i 7/8 di Collovati, più la metà di Mike Bongiorno”.

Vabbe’ va’, forse è meglio che ci risentiamo il 19 agosto.

#ForzaNapoliSempre

 

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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