Luoghi non comuni

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Giovedì gnocchi ed Europa League


E se da questa triste serata avessimo creato con Zielinski un nuovo “caso Martens”? (Foto articolo e copertina ANSA/AP Photo/Peter Dejong)

Ci siamo. O dentro o fuori. Però non dipende solo da noi, non siamo completamente padroni del nostro destino, ma abbiamo l’obbligo di fare il nostro dovere in Olanda contro il Feyenoord già fuori dai giochi. Poi possiamo pensare a quello che faranno Pep e la sua banda.

Sarri cambia poco, manda in campo Diawara per Jorginho e affida a Zielinski il ruolo di Insigne rimasto a Napoli.

Ed è proprio Piotr a portarci in vantaggio dopo appena tre minuti. Punizione dalla sinistra di Diawara che in area trova la sponda al centro di Albiol. Raccoglie Mertens che viene anticipato dalla difesa ma è pronto Pietro ‘o polacco a ribadire sotto la traversa. 0-1.

Meglio non potevamo cominciare.

La squadra di Giovanni van Bronckhorst (e ce cred’ cu’ stu freddi…questa è per pochi) risponde con un tiro di Boetius nella mesosfera.

Il gol mette in condizione il Napoli di giocare in fiducia, possesso deciso e recupero veloce della palla per evitare ripartenze, l’ABC del Sarrismo, però fino al quindicesimo non arrivano palle gol e nemmeno notizie dall’Ucraina.

Al 17esimo una bella combinazione Hamsik – Mertens porta il belga solo davanti al portiere che è bravo a deviare in angolo.

Due minuti dopo invenzione di Mertens per Callejon in area, Veermer è ancora bravo in uscita, la palla rimane davanti alla linea, Hamsik si avventa per ribadirla in rete ma viene anticipato da un provvidenziale rientro di Tapia. La “maledizione” del 115 sembra non voler finire…

Al 26esimo gol dello Shakhtar…vabbè andiamo avanti e vedimm’…mannacc’ tutt’ cos’!

Nel frattempo gli olandesi menano, arbitro qualche cartellino ‘o vulimm’ caccia’?

A rendere tutto ancora più complicato arriva anche il pareggio del Feyenoord al 33esimo. Cross dalla destra per Jørgensen che salta più alto di Albiol e fa 1-1. Invece lo Shakhtar fa 2-0. Vabbè allora ditelo ca’ stamm’ perdenn’ ‘o tiempo nuje ce ne jamm.

Finisce senza altre emozioni il primo tempo e c’è poco da stare allegri.

L’inizio della ripresa è frizzante come una coca cola sfiatata, più per l’umore che per il gioco in realtà.

Al 52esimo il sinistro largo di Hamsik non aiuta l’umore. Tre minuti dopo sull’altro fronte è un diagonale di Boetius che finisce fuori dallo specchio.

Al 60esimo Sarri manda in campo Rog per Allan e tre minuti dopo Mario Rui per Maggio, non sappiamo quanto in funzione di questa gara e quanto pensando già all’impegno di domenica con la Fiorentina.

Intanto dall’Ucraina tutto tace e sembra alquanto improbabile che possano arrivare buone notizie.

A Rotterdam al 69esimo registriamo un giro di sinistro di Callejon senza particolari pretese.

Al 75esimo Sarri completa il ventaglio dei cambi mandando in campo Ounas per Callejon.

Nota di merito per i tifosi del Napoli arrivati a Rotterdam che a 13 dal termine di una partita ormai inutile cantano senza sosta incitando la squadra.

A sette dal termine i padroni di casa restano in 10 per l’espulsione di Vilhena per doppia ammonizione.

Nei minuti di recupero arriva anche il sorpasso. Angolo dalla destra e testa di St. Juste, in una serata dove avrebbe fatto fatica persino St. Jennar…

Il racconto della FuoriCronaca più corta della storia di questa rubrica finisce con i tifosi del Feyenoord in festa per non aver chiuso il girone a zero punti.

Giovedì gnocchi ed Europa League.

#ForzaNapoliSempre

 



Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale.
Napoletano “nato in casa”, contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.


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