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La bellezza è negli occhi di chi Sarri


(photo credit pagina FB “Sarrismo – Gioia e Rivoluzione”)

Il Napoli per difendere il terzo posto e magari allungare. La Lazio per giocarsi la chance per arrivare a meno uno dagli azzurri. Questo il tema della sfida dell’Olimpico tra gli uomini di Inzaghi e gli azzurri di Sarri.

Il compagno Maurizio recupera definitivamente Reina, rimette Albiol al centro della difesa e sulla sinistra manda Strinic dal primo minuto, mandando in campo in pratica gli stessi uomini del pareggio interno contro la Juve.

La prima azione in avvio è dei padroni di casa con un tiro al volo di Milinkovic Savic deviato di fegato in angolo da Koulibaly. Minuto 6.

Ne passano altri sei e ancora Milinkovic Savic, che gli amici chiamano semplicemente Milinkovic Savic, impegna Reina con un sinistro da fuori area.

La Lazio aspetta il Napoli restando molto bassa, condizione perfetta per vedere al meglio lo spettacolo offerto dal gioco di Sarri.

Al minuto 25 il Napoli passa in vantaggio. Azione tutta in velocità sull’asse MertensHamsik col capitano che entra in area e mette, “a memoria”, dalla sinistra un pallone sul secondo palo dove arriva puntuale Callejon che batte Strakosha.

La risposta della Lazio è in un pallonetto di Immobile con Reina fuori dai pali ma col pallone che non trova la porta.

All’ultimo giro di lancette della prima frazione il Napoli sfiora il raddoppio. Mertens ruba palla a centrocampo, parte veloce e arriva al limite da dove serve Insigne che, una volta in area, calcia di prima sul secondo palo con la palla che esce di poco.

Ad inizio ripresa il primo squillo è di Hamsik che impegna Strakosha con un potente sinistro dai 25 metri.

Al 49esimo il Napoli prova a replicare l’azione del vantaggio ma stavolta Callejon non arriva sul pallone.

La supremazia del Napoli è a tratti imbarazzante, se si pensa che la Lazio è una delle squadre più in forma del campionato in questo momento. Al circo direbbero “venghino signori, venghino”

Al 51esimo ecco il meritato raddoppio. Azione manovrata, palla ad Allan che con un pallonetto serve Insigne. Il 24 si inserisce alla perfezione e di controbalzo con la suola anticipa l’estremo laziale in uscita. 0-2.

La squadra di Inzaghi prova a reagire e crea due occasioni con Keita, ma in entrambi i casi Reina si fa trovare pronto.

Al 71esimo l’occasione migliore per i padroni di casa con Patric che si vede ribattere da Insigne sulla linea un tiro a botta sicura.

Sarri in dieci minuti sfrutta tutti e tre i cambi inserendo Zielinski, Rog e Milik per Callejon, Hamsik e Mertens.

Al 92esimo il Napoli mette il punto esclamativo su una prestazione maiuscola. Milik dalla sinistra crossa morbido dal lato opposto per Zielinski che fa la sponda per Insigne che di destro realizza la sua personale doppietta e il definitivo 0-3.

Le vittorie con undici uomini dietro la palla possono rendere anche Allegri, ma la bellezza è negli occhi di chi Sarri.



Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale.
Napoletano “nato in casa”, contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.


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