Lettera a Pino Daniele

Auguri Pino! (foto articolo Angelo Orefice – foto copertina Roberto Panucci)

Ciao Pino,
sono oramai tre anni che sei in un’altra dimensione, immerso in quel tempo, che come hai detto tu, resterà, anche quando noi andremo via.
Non so se da lì ci puoi sentire o vedere, allora ho pensato di scriverti una lettera: chissà, magari queste parole potranno arrivare a te in qualche modo a noi sconosciuto.
Come ben sai non ci siamo mai conosciuti, anche se ho avuto l’onore di conoscere tante persone che con te hanno condiviso un pezzo della tua strada su questa terra. Eppure, nonostante ciò, nutro da sempre (e come me tante altre persone) un rapporto con te che si fonda sulla tua musica, quindi sulla parte di te più vera e profonda.
Questo rapporto mi ha fatto capire molto di te: in particolare la tua disaffezione al passato e la tua naturale predisposizione verso il futuro. Ed è per questo che ho deciso di scriverti, per parlare di Napoli e del mondo da quando non sei più con noi.
So che non ci crederai, ma Trump è il nuovo presidente degli Usa. La prima cosa che mi venne in mente quando appresi la notizia era una tua canzone, Watch out, in cui dicevi che i sogni americani portano la guerra. Finora la guerra di Trump si basa sulla difesa del suoi confini, attraverso misure vecchie come i dazi doganali: roba che sa di ottocento.
A Napoli la situazione invece sembra sempre essere la stessa: bellezza e disperazione continuano a convivere nello stesso spazio e nello stesso tempo. Cambiano le facce, ma la musica resta sempre la stessa.
Soprattutto la tua, fortunatamente, la musica di Pino Daniele: un’eredità che sa di futuro, una fonte di ispirazione per tutti gli artisti di cui parlo e continuerò a parlare in questa rubrica.
Oggi è il tuo compleanno e ci tenevo a farti gli auguri guaglió: credo che tornerò a scriverti, sempre guardando avanti.
Intanto ti ascolto e ti “sento”… sempre.

About the author

Talmente tante vite alle spalle che oramai non le ricorda più. La passione più grande resta la musica e la scrittura in genere. Alla ricerca di se stesso negli occhi degli altri, e viceversa. Napoli nel DNA. Per Idea Napoli cura la rubrica “Napoletano Atipico”.

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