Libri per abbattere tutte le frontiere

Ci sono viaggi che ti percorrono l’anima senza il bisogno di muovere un passo. Riempiono di nuove consapevolezze, rari entusiasmi, intercettano speranze, alleviano dolori o forse, a volte, ne aprono di inattesi. Scegli di incamminarti perché, ovunque ti portino, conducono verso un altrove che non parla solo di coordinate geografiche o temporali. Ti consentono di fare esperienza di alterità davanti alle quali si arriva a un punto di rottura che lascia aperte solo due alternative: riconoscerle, immedesimarsi, oppure disconoscerle, prendere le distanze. La cosa importante del viaggio, però, sta nel suo compiersi. Pagina dopo pagina. Il suo valore sta nella possibilità di spogliarsi di sé per entrare in mondi inesplorati, alla scoperta di emozioni forse già vissute e di altre che hanno il sapore della prima volta. La cosa importante del viaggio è la traccia che resta, quella che segna le profondità di noi stessi, pur senza il bisogno di muovere un passo.
La sveglia trilla, con un anticipo largo sui tempi necessario a non tardare. Sono le 6 del mattino. Gli occhi, però, si aprono al giorno un po’ prima che squilli. È l’entusiasmo che solletica le palpebre e il cuore. Ci sono treni che non fanno ritardo, non si fanno attendere. Ci sono quelli presi al volo, lo ha voluto il caso, come il regionale che da Eboli mi porta a Napoli. Città al confine tra sogno e teatralità, magia e disincanto, forza e fragilità. Città che ospita la quinta edizione di Ricomincio dai Libri in un luogo che trasuda di storia e saperi. Cultura. L’imponenza del Museo Archeologico Nazionale carica di maggiore peso quella che già sento come una grande responsabilità: comunicare la fiera del libro, in supporto all’ufficio stampa. Quest’anno il filo conduttore della tre giorni è il tema delle frontiere. Del limite, personale e sociale, concepito come soglia superabile, linea di demarcazione tra attualità e futuro intesa come ostacolo ma anche come traguardo, come possibilità, come conquista e opportunità.
Il denso cartellone di eventi, presentazioni, incontri, attività per coinvolgere adulti e bambini, disegnato dalla sensibilità del direttore editoriale di Ricomincio dai Libri, Lorenzo Marone, e degli organizzatori ha disseminato spunti di riflessione che hanno lambito il tema delle frontiere da diversi punti di vista: dall’immigrazione all’accoglienza, dall’amore in soggettiva maschile a quello in soggettiva femminile, dal bullismo al rapporto genitori-figli, dalla lotta alle mafie partendo dal sociale al legame identitario con la propria terra fino al tema dell’emancipazione femminile declinata nel nostro tempo.
Qualche goccia di pioggia ha solo lasciato che questi semi trovassero linfa e germogliassero nella capacità di ascolto che si fa introspezione. Nel dialogo con se stessi che diventa apertura all’altro. Solo così non ci sarà frontiera che non potrà essere valicata. Perché i libri sono ponti ostinati, porti sicuri dove è applicata la legge del mare: nessuno è abbandonato a se stesso. I libri creano relazioni, coltivano il confronto. In un momento storico che ci vede ospiti di un mondo sempre più inquinato da gangli circoscritti di disumanità, incontrare persone che credono nella cultura come àncora di salvezza è un dono prezioso. Far parte della famiglia di Ricomincio dai Libri, quest’anno per la prima volta, è stato speciale. Una scoperta che ha gettato nuovi semi nel solco fertile dell’amicizia.

Lucia Gallotta

(foto Angelo Orefice – tutti gli altri volti di “Ricominicio dai Libri” li trovate qui)

 

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