Questo Napoli sa già quando “alzare il sopracciglio”

Esordio casalingo per il Napoli di Ancelotti, in un San Paolo senza De Laurentiis ne De Magistris. In questa rubrica si parla esclusivamente delle cose che succedono in campo, però concedetemi un excursus sui fatti che hanno polarizzato l’attenzione di questa settimana pre Napoli – Milan. Allora, dopo aver attentamente analizzato i fatti posso dire una sola cosa: se ne poteva fare tranquillamente a meno. Fine dell’excursus.

Il primo tempo

Per affrontare la squadra del suo allievo Gattuso, Carlo sceglie 10/11esimi della squadra che ha battuto la Lazio alla prima giornata, l’unica novità è l’esordio tra i pali di Ospina. La partita per 15 minuti sembra in controllo del Napoli che gioca con una difesa molto alta e costringe il Milan nella propria trequarti, anche se i rossoneri se la cavano bene col possesso palla. Poi però bell’ e buono gol del Milan con un Bonaventura versione Karate Kid. 0-1.

Il Napoli subisce lo schiaffo e prova a rimettersi in piedi, ma nei successivi venti minuti dopo il gol degli ospiti, nonostante tanto possesso palla riesce a portare solo due “semi-pericoli” verso la porta di Donnarumma con un destro di Callejon e un sinistro di Zielinski entrambi fuori dallo specchio.

Si va così al riposo.

La ripresa

Nella ripresa dopo tre minuti il Milan trova il raddoppio. Azione lunga e manovrata della squadra di Gattuso conclusa da un destro in area di Calabria libero da marcature e dai villeggianti rientrati oggi in gran parte dalle vacanze. Per il Napoli potrebbe essere già il colpo del k.o., invece gli uomini di Ancelotti accorciano subito le distanze con un gran mancino di Zielinski che infila l’angolo alla sinistra di Donnarumma. 1-2 al53esimo.

Passano solo due minuti e Insigne va vicinissimo al pareggio con un destro che sfiora il palo. Al 63esimo esce Hamsik, prova in chiaroscuro la sua, per dare spazio a Martens. Ancelotti dalla panchina chiede ai suoi di alzare il baricentro e al 67esimo ancora una chiandella di Piotr dal limite dell’area, questa volta al volo e di destro su azione d’angolo, buca la porta milanista. 2-2.

Da questo momento in poi c’è solo una squadra in campo. In due minuti entrano Diawara per Zielinski e Luperto per Mario Rui ed è quasi una notizia, perché tre cambi da queste parti si vedevano difficilmente. A dieci dal termine il Napoli completa la rimonta. Allan, ancora stratosferico, viene servito da Diawara con un delizioso esterno, arriva sul fondo e mette palla al centro dell’area. La difesa del Milan non è “mobilissima” e per Mertens è un gioco da ragazzi fare il gol del definitivo 3-2.

Due partite, due rimonte, 6 punti.

Questo Napoli sa già quando alzare il sopracciglio.

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Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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