Il sogno del Napoli si ferma a Firenze: adesso servirebbe un miracolo

allan napoli

Allan, migliore in campo: l’ultimo a mollare.

Pomeriggio fiorentino per il Napoli, che contro la squadra di Pioli ha un solo risultato utile per tenere vivo il sogno a 4 giornate (questa inclusa) dal termine. Martens  titolare, Milik in panchina: Sarri non cambia, in campo vanno i soliti titolari e va bene così.

Quinto minuto, primo affondo della Fiorentina con Simeone che scappa a Koulibaly, che se lo perde e lo abbatte al limite dell’area. Rigore per la Fiorentina e ammonizione per K2.
No, aspettate.
Var.
Punizione e espulsione.
Sul tiro piazzato di Biraghi, Reina salva di piede.

Sarri corre ai ripari e manda in campo Tonelli per Jorginho.
Sono passati 10 minuti e già abbiamo buttato ettolitri di sangue.

Al minuto 20 la situazione è questa. Loro provano ad attaccare senza essere pericolosi, noi invece stiamo ancora capendo come dobbiamo organizzarci.

Al 24esimo Mario Rui direttamente da calcio d’angolo per poco non sorprende Sportiello.

Al 33esimo succede quello che stava succedendo al quarto. Simeone scappa ancora sul filo del fuorigioco e questa volta batte Reina. 1-0.

Adesso c’è da scalare una montagna.
Calma, calma, restiamo calmi. Calmaaaaaaaaaaaaa!

Al 44esimo un Callejon abulico perde l’ennesimo pallone e sulla ripartenza Reina ci tiene a galla su Chiesa.

Finisce il primo tempo.
Prima giocata da Napoli dell’incontro dopo 4 dall’inizio della ripresa. Triangolo ampio tra Mertens e Callejon, con Dries che allarga per Josè e va in area a raccogliere lo spiovente del compagno. Il tiro al volo che ne consegue però non è forte abbastanza per impensierire Sportiello.

Dopo altri 4 minuti ottima chiusura di Tonelli davanti a Reina.

Siamo fermi e restiamo in vita ancora grazie a Reina che manda in angolo un destro di Chiesa dal centro dell’area.

Subito dopo Sarri manda in campo il duo polacco: Milik, Zielinski per Mertens, Hamsik.

Siamo al 57esimo.

Niente da fare, non ci siamo, e al 17esimo della ripresa con buona probabilità diciamo addio a questo campionato. Calcio d’angolo dalla destra, Reina fa un mezzo miracolo su una deviazione fortuita di Hysaj ma sulla ribattuta sembriamo un presepe e Simeone fa 2-0.

Un destro volante di Insigne sopra la traversa al 65esimo prova a scuoterci dal torpore, ma niente ci vorrebbe molto di più.

Ci vorrebbero undici Allan oggi, ne abbiamo purtroppo solo uno.

Siamo a quindici dal termine e quella che dovrebbe essere un’impresa impossibile ha la faccia della resa di un fantastico gruppo che forse, dopo l’ennesima farsa del calcio italiano, si è reso conto che c’è poco da fare contro questo “male oscuro” e ha mollato di testa.

All’ultimo minuto c’è tempo per il terzo gol della Fiorentina e di Simone. Buio totale per il Napoli.

Finita.

In un mondo onesto ci sarebbe ancora la matematica.
Grazie Sarri.
Grazie Ragazzi.

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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