‘O sciore cchiù felice: nuova opera al Parco dei Murales

Si intitola ‘O sciore cchiù felice (Il fiore più felice, titolo anche di una canzone degli Almamegretta) l’opera di street art realizzata in questi giorni dall’artista piemontese Fabio Petani.

“…‘o sciore cchiù felice è ‘o sciore senza radice,
corre comme ‘o cane senza fune, ‘o sciore senza padrune…”

Le parole della canzone del 1995 degli Almamegretta hanno preso forma in un bellissimo murale dedicato al valore del territorio e ispirato alla ricerca di Aldo Merola, botanico tra i più rilevanti direttori del Real Orto Botanico di Napoli al quale sono intitolati il complesso residenziale e il lungo Viale che costeggia il Parco stesso e la Villa Comunale di Ponticelli.

Protagonista dell’opera è un Gigaro Chiaro (Arum Italicum), specie a distribuzione mediterranea, presente nel Vallone di San Gennaro. Nell’antichità, il Gigaro era considerato pianta magica, apotropaica, capace di allontanare gli spiriti maligni. Proprio per questo veniva posto nelle culle per proteggere i neonati e si diceva potesse donare amore a chi in amore era più sfortunato.

Il progetto per la realizzazione dell’opera ha visto il coinvolgimento di bambini, ragazzi e famiglie del Parco dei Murales, che sono stati partecipi di una visita guidata al Reale Orto Botanico di Napoli, in particolare alla maestosa Serra Merola. Un viaggio di conoscenza durante il quale i partecipanti hanno scoperto storia e caratteristiche di piante rare e bellissime, fotografando e poi disegnando durante un successivo laboratorio tutto quanto di maggiore stupore. Gli elaborati sono stati inviati all’artista, il quale da essi ha così preso spunto per l’utilizzo di diversi colori, in particolar modo del giallo e del viola, le tinte più fotografate, e di alcune forme, in particolare del cerchio, per via delle corolle tanto apprezzate dai piccoli visitatori. Creatività partecipata anzitutto per i minori che punta a rigenerare coscienza, identità e autostima nei più giovani. Il fiore più felice, dunque, è quello capace di costituire il proprio territorio dove maggiormente saprà trarne gioia, beneficio e nutrimento.

INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana, ideatore e curatore del programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale al Parco dei Murales, ha prodotto la nuova opera in partnership con Linvea e grazie alla preziosa collaborazione del Real Orto Botanico di Napoli.

“…tengo ll’uocchie chine ‘e tutti ‘sti culure,
me regne ‘o core ‘stu paradiso…”

Il murale si va ad aggiungere alle altre meravigliose e colorate opere del Parco dei Murales, la cui realizzazione è stata curata sempre da Inward: da “Ael. Tutt’ egual song’ ‘e criature” di Jorit Agoch a “Je sto vicino a te” di Daniele Hope Nitti, gli interventi di creatività urbana che si sono susseguiti, firmati da street artisti di fama internazionale, sono stati accompagnati da laboratori ludico-educativi con la partecipazione dei residenti e con grande attenzione verso i piccoli e i giovani abitanti del complesso residenziale.

“…che confusione a nun tene’ radice,
però ccà ‘ncoppa simm’ tutte eguale,
senza culure, sulamente sciure…”

About the author

Classe 1995, napoletana nata a Torino, studia Scienze della Comunicazione, innamorata di Napoli e del Napoli, assidua visitatrice di musei e accanita lettrice. Per Idea Napoli cura la rubrica “Divina Napoli”.

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