Ogni scarrafone è bello a mamma soja

Hamsik: non pervenuto.

Hamsik: non pervenuto.

Napoli – Atalanta è il preludio al “ciclo terribile” che ci vedrà affrontare in sequenza Juve, Roma, Real in tre competizioni diverse. In un San Paolo bagnato dalla pioggia ma con una discreta presenza di spettatori, Sarri schiera Maksimovic al fianco di Albiol e il tridente leggero, accantonando l’idea Pavoletti che sembrava favorito per una maglia da titolare.

La prima occasione è per la squadra di Gasperini con Conti che impegna Reina al quinto. Un minuto più tardi magia di Insigne che con un pallonetto alla Santa Lucia bacia la parte alta della traversa.

L’Atalanta gioca la sua partita dimostrando di meritare la posizione che occupa in classifica, il Napoli da par suo prova a imbastire la solita ragnatela di passaggi veloci. La partita resta equilibrata ma a dire il vero nu’ poco ‘na uallera.

Poi bell’ e buono gli orobici passano. Minuto 28, calcio d’angolo con Caldara che di testa batte Reina.

La reazione del Napoli è in due sinistri; di Zielinski alto al 35esimo e di Insigne bloccato da Natasha al 38esimo.

Al 39esimo grandissima occasione per Mertens, triste come un friariello senza salsiccia fino a quel momento. Callejon dalla destra per il belga che manda a vuoto Caldara al limite dell’area, però chiude troppo il destro davanti al portiere sfiorando il palo.

L’ultima occasione della ripresa è ancora sui piedi del nostro 14. Bella punizione dai 25 metri con Katiusha che si allunga e manda la palla sulla traversa.

Nei primi sette minuti della ripresa il protagonista è Reina che, prima compie una gran parata su un sinistro di Petagna e poi blocca una girata in area di Conti.

Al 59esimo Sarri inserisce Milik per Hamsik in serata lassateme sta nun tengo genio.

Al 65esimo proprio il polacco col 99 trova Mertens col petto al limite dell’area. Diagonale di Dries troppo centrale per impensierire il portiere atalantino.

Al 67esimo Atalanta in 10. Espulso Kessie. Perché? Perkessie

Il Napoli invece di approfittare subisce la seconda rete ancora con Caldara che conclude con un destro al volo in area nonostante il tentativo disperato in ripiegamento di Insigne. Sentiremo parlare di questo Caldara, nel frattempo però ci ha sentito lui mentre lo abboffavamo di male parole.

Il Napoli non sembra avere il fuoco vivo nelle gambe ma va ancora in vicino al gol. Prima al 72esimo con Zielinski che sfiora il palo e quattro minuti più tardi con una zuccata di Callejon, su cross di Ghoulam, che non trova per poco lo specchio.

Sarri le prova tutte inserendo anche Maggio per Hysaj e Pavoletti per Insigne al 79esimo.

Solo sterile possesso fino alla fine con l’unica vera occasione al minuto 89 sui piedi di Albiol, ma il destro al volo dello spagnolo su calcio d’angolo è bloccato da Paposha.

Un Napoli troppo brutto per essere vero, nu’ scarrafone.

Però noi sappiamo che ogni scarrafone è bello a mamma soja, quindi non molliamo.

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

Potrebbero interessarti

JOIN THE DISCUSSION

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.