Pesante e meritata

Se non è una partita da “dentro o fuori” poco ci manca.

Il San Paolo, per accogliere i vice campioni d’Europa, ha rimesso finalmente l’abito della festa ed è pronto a spingere la squadra che Ancelotti, come ormai d’abitudine, ridisegna nuovamente. Milik torna a fare coppia con Insigne, Fabian Ruiz va ad occupare la zona sinistra della mediana e c’è la “novità” Maksimovic stasera terzino destro.

Primo tempo.

Al decimo registriamo la prima palla gol, ed è azzurra. Insigne riceve palla nella sua zona preferita, però invece di andare al tiro col suo giro di destro, calcia in diagonale rasoterra col mancino e la palla esce veramente di un niente.

Il nostro 24 ci riprova 5 minuti più tardi. Mutanda a Keita (laddove per mutanda si intende il gesto tecnico con il quale un calciatore fa passare il pallone tra le gambe dell’avversario) e destro dai 25 metri che però non impensierisce Alisson.

Comincia a piovere sul San Paolo, occasioni da gol non se ne vedono, ma possiamo tranquillamente dire che c’è più Napoli che Liverpool quando scocca la prima mezz’ora di gioco.

Fiammata azzurra al 32esimo con Milik che dopo una lunga azione manovrata riceve in area spalle alla porta all’altezza del dischetto, si gira e col sinistro trova i pugni dell’estremo di Klopp.

Il Liverpool per adesso si fa notare solo con un tiro di Alexander Arnold col pallone che arriva a Pianura al minuto 37.

Nel terzo dei quattro minuti di recupero Milik per poco non trova la deviazione volante di testa su un cross di Insigne.

Finisce così la prima frazione con un Napoli nettamente in vantaggio ai punti.

Secondo tempo.

Ad inizio ripresa bastano 4 minuti al Napoli per andare ancora vicino al gol. Imbucata di Albiol per Insigne che va di tacco da Milik con Arek che lascia partire un sinistro che impegna severamente Alisson.

Passa ancora un minuto e l’ex portiere della Roma è ancora chiamato in casa da una traiettoria forte, ma centrale, partita dal mancino di Fabian.

Nel frattempo segnaliamo Allan che prende dall’inizio della partita sta prendendo a calci di tutto: pallone, avversari e compagni. Un mostro!

Al 55esimo Napoli pericoloso dalla sinistra con Mario Rui che crossa basso costringendo la difesa dei Reds a rifugiarsi con affanno in angolo.

57esimo ottima combinazione Milik-Insigne, ne beneficia Fabian che entra in area ma fa un dribbling di troppo e perde il tempo per la battuta a rete.

58esimo ancora il 24 e il 99 sugli scudi con l’attaccante polacco che non capitalizza una buona assistenza del folletto di Frattamaggiore.

Il Liverpool adesso non ci sta capendo niente.

Dopo venti minuti di Napoli si vedono gli ospiti con un destro sbilenco di Salah che finisce lontano dalla porta di Ospina al 67esimo.

Subito dopo Sir Carlo manda in campo Verdi e Mertens per Fabian e Milik.

Al 71esimo Ospina e Albiol causano la caduta dagli spalti del San Paolo di diversi chitemmuorti, fermando in tandem Manè lanciato in area con qualche apprensione

Il Napoli ritorna a farsi pericolo al 74esimo con Callejon che imbeccato da Insigne trova il salvataggio di Gomez sulla linea di porta.

A dieci dal termine Ancelotti manda in campo Zielinski che rileva un buon Hamsik (o “Hamshìk”, pe’ nun fa’ piglia’ collera a Massimo Marianella di Sky).

Al minuto 81 si mette la traversa a negare quello che sarebbe un sacrosanto vantaggio per gli azzurri. Cross perfetto di Mario Rui e e deviazione volante di Mertens che spacca la traversa, con Insigne che sulla ribattuta del legno non riesce a ribadire di testa.

Break del Liverpool all’85esimo con Salah che va nello spazio ma è bravissimo Ospina che esce coi piedi al limite dell’area e allontana la minaccia.

Al 90esimo gooooooooooooooooooooooooooooooool!!!! Che ce vulut’!!!!!!

Callejon vola sulla destra e mette al centro un pallone sul quale Insigne in estirada gonfia finalmente la rete. 1-0.

Niente succede nei tre di recupero e il Napoli porta a casa una vittoria pesante, ma soprattutto meritatissima.

(foto ANSA/CIRO FUSCO)

 

 

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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