Luoghi non comuni

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Rifateci l’Antidoping


Pyatov chest’! (foto articolo e copertina ANSA/CIRO FUSCO)

È il primo dentro o fuori della stagione, la prima gara senza appello. Napoli – Shakhtar si gioca in un San Paolo mai così vuoto per una gara di Champions. Metti il caro prezzi, metti i tanti problemi logistici dello stadio, metti la concorrenza del divano ecco che gli unici settori discretamente pieni le due curve. I tifosi vogliono pensare al campionato? Sarri non è di questo avviso, e pur avendo spiegato nella conferenza stampa pre-match che le possibilità di qualificarsi sono complicate non ha mai dato l’impressione di giocare per “non vincere”.

L’undici azzurro è quello da piano B con Chiriches, Diawara, Zielinski e Maggio a far compagnia ai soliti undici.

58 secondi e il Napoli è già pericoloso. Solito taglio di Callejon che servito da Insigne si presenta solo davanti a Pyatov, bravo in uscita a fermare Josè.

Gli ospiti rispondono al quinto con una botta di Taison (sottomarca del pugile) alta sulla traversa.

La partita stenta a decollare, le due squadre coprono bene gli spazi ed è difficile arrivare dalle parti dei portieri. In pratica è solo un modo elegante per dire ca’ ce stamm’ facenn’ ‘a palla.

Per rivedere un’altra occasione da gol bisogna aspettare il 28esimo, quando Hamsik serve perfettamente Insigne al limite dell’area. Il controllo di Lorenzo è fantastico così come il suo destro sul palo lungo, l’estremo dello Shakhtar però si allunga alla grande e manda in angolo.

Al 32esimo Reina protagonista. Peppino è costretto agli straordinari da un destro in area di Marlos dopo una dormita di Hysaj e si ripete nove minuti dopo su un sinistro dai venti metri di Fred.

Finisce così un primo tempo semi anonimo. Sarri si farà sentire.

Nella ripresa è ancora il Napoli ad aprire le danze con una chiandella destra di Diawara deviata in angolo al 52esimo.

Passano 240 secondi è il Napoli passa. Insigne converge dalla sinistra si accentra e scarica un destro preciso all’incrocio. Pyatov può solo sfiorare la palla che si insacca nel sette. Gol fantastico! 1-0.

Lo Shakhtar prova a reagire con veemenza ma riesce a generare solo un tiro centrale di Marlos comodamente neutralizzato da Reina al 60esimo.

Prima mossa di Sarri al minuto 65 con Allan che prende il posto di un ancora ottimo Insigne.

Al 69esimo gli azzurri potrebbero raddoppiare. Mertens approfitta di una indecisione della difesa ucraina e serve Zielinski che a porta vuota calcia incredibilmente nei friarielli.

Segnatevi il minuto 74 di questo match perché la macchina perfetta di Sarri si rende protagonista di un’azione da far vedere nelle facoltà di architettura. Impossibile raccontarla ve l’avita vede.

Tre minuti dopo entra Rog per capitan Hamsik.

A nove dal termine il Napoli raddoppia. Splendida combinazione Zielinski – Mertens col belga che torna dal polacco che si fa perdonare i friarielli di prima e fa 2-0.

All’83esimo il Napoli la chiude definitivamente. Calcio d’angolo dalla destra, Albiol sale altissimo e colpisce sul secondo palo, Pyatov ci arriva ma non allontana definitivamente e Mertens è pronto al tap-in vincente di testa. 3-0.

Nel finale entra anche Mario Rui per Zielinski solo per lo sfizio di concedersi un tunnel di tacco sulla fascia.

Dite a quelli di Rai2 di rifarci l’antidoping…

#ForzaNapoliSempre

 



Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale.
Napoletano “nato in casa”, contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.


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