Luoghi non comuni

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Se volete giochiamo solo il secondo tempo


Forza Vlad! Ti aspettiamo presto in campo (foto articolo e copertina Mosca ph)

Riparte il campionato dopo una entusiasmante sosta per le nazionali con l’Italia di Ventura che ha dimostrato di saper giocare un grande calcio, spumeggiante, capace di mettere in seria difficoltà la Spagna nonostante la sconfitta e di stravincere contro la corazzata Israele.

Bene.

Torniamo seri.

Il Napoli di Sarri va a Bologna con i soliti undici di questo inizio di stagione tranne che per Chiriches al posto di Albiol. Come ormai sappiamo bene, nelle idee del compagno Maurizio c’è a grandi linee una definita starting line up, come direbbero gli americani, e noi sappiamo ca’ ‘o mericano tene ‘e solde e nun se po’ caccia’ (‘O mericano Pino Daniele da Mascalzone Latino che album <3 )

In barba a “previsioni e allerte meteo varie” a Bologna non piove e il manto del Dall’Ara si presenta, almeno all’inizio, in buone condizioni.

Tanta frenesia e poco gioco nei primi 5 minuti di gara.

In 60 secondi però due occasioni per parte. Destro, nel senso di piede, di Insigne facile per Mirante. Sinistro di Verdi insidioso, fuori sul palo lungo.

Al decimo grande occasione per i padroni di casa. Verdi calcia una bella punizione appena fuori l’area di rigore e trova una grande risposta di Reina che vola e con l’aiuto della traversa mette in calcio d’angolo.

Il Bologna, come l’Atalanta, corre tantissimo per evitare il palleggio ubriacante del Napoli, e per gli azzurri è difficile imbastire trame convincenti.

Al 18esimo gol annullato al Bologna per evidente posizione di fuorigioco di Destro su tiro di Masina.

Sulla ripartenza azzurra Insigne viene murato da Pulgar all’altezza del dischetto del rigore.

Ora i ritmi sono diventati davvero alti con continui capovolgimenti di fronte a teeeee! Scusate mi è partito il finale di ‘O sole mio.

Fino al 30esimo non succede niente. Ritmi alti, tanta corsa, occasioni zero.

Al 32esimo annotiamo finalmente una conclusione. Taglio di Allan sulla sinistra per Callejon, che si trovava di la dopo un corner, sponda del 7 per Hamsik che arriva in corsa ma calcia troppo centrale per impensierire Mirante.

Un minuto dopo episodio sospetto in area bolognese con Mertens atterrato da Helander. Per l’arbitro tutto regolare, senza nemmeno scomodare la VAR.

Al 39esimo, apprensione per Chiriches che dopo una chiusura di testa in tuffo si procura una lussazione alla spalla sinistra. Il dott. De Nicola prova ad “aggiustarlo” a bordo campo, ma dopo tre minuti Sarri è costretto al cambio; quindi dentro Albiol al posto di uno sfortunato Vlad, che aveva giocato una buona partita.

Finisce 0-0 un primo tempo da sufficienza striminzita. Serve una ripresa con qualcosa in più.

Ad inizio ripresa a Napoli comincia a piovere incessantemente. Voi mi direte, e quindi? Si gioca a Bologna. Si ma io la parabola di Sky ce l’ho su un tetto a Napoli ovviamente, quindi non vedo niente più.

Fortunatamente al mondo c’è un genio che ha inventato SkyGo quindi recupero il collegamento dal computer. Nel frattempo siamo arrivati al 53esimo e non sembra sia successo qualcosa di rilevante.

Al 56esimo la pioggia si fa davvero incessante, quindi decido di chiudere la finestra.

Minuto 69, Bologna vicinissimo al vantaggio. Verdi serve Palacio in area di rigore, Reina ribatte la conclusione mancina del 10 di Donadoni e sul rimpallo, con la palla che andava pericolosamente verso la linea di porta è provvidenziale Koulibaly.

Al 63esimo ritorna il collegamento satellitare ed entra Zielinski per Hamsik.

Dopo due minuti arriva il gol del Napoli. Insigne dalla sinistra pesca alla perfezione il solito movimento di Callejon sul lato opposto. Josè arriva sul secondo palo e di testa batte l’estremo di Donadoni. 0-1.

Al 75esimo è bravissimo Koulibaly a chiudere in area su Palacio. Sulla susseguente azione Hysaj non trova la porta dopo uno scambio in area con Insigne. Si lo sappiamo, sarebbe stato troppo.

Al minuto 77 Sarri inserisce Diawara per Jorginho.

Dal Bologna non arrivano pericoli particolari, il Napoli controlla e a sette dalla fine raddoppia.

Pulgar (ma tu te chiamm’ Pulgar…dai) si avventa in un dribbling su Mertens a metà campo. Dries gli porta via il pallone e si invola verso la porta, entra in area e di sinistro buca le gambe a Mirante. 0-2.

Ci prova anche Insigne a iscriversi al tabellino dei marcatori, ma il suo destro al minuto 85 va parecchio alto sulla traversa.

A due dalla fine la chiudiamo in bellezza. Ghoulam alza i giri sulla sinistra, scambia con Mertens che chiude il triangolo e lo manda in area. Faouzi salta il diretto avversario e appoggia su Callejon che va subito da Zielinski che appoggia facile in rete. La Playstation. 0-3.

Tre su tre. 9 gol. 9 punti.

Ciao.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.


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