Luoghi non comuni

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Una volta queste non le vincevamo. Una volta però


Senza parole.
(foto articolo newfotosud Alessandro Garofalo foto copertina ansa Cesare Abbate)

Debutto in casa per il Napoli in questo campionato; al San Paolo arriva l’Atalanta, unica squadra capace di fare bottino pieno nel doppio confronto della scorsa stagione. Per affrontare la squadra di Gasperini, Sarri deve rinunciare ad Hysaj squalificato con Maggio al suo posto, mentre a centrocampo è Zielinski a completare il trio con Jorginho e Hamsik. Per il resto solita formazione di questo inizio di stagione.

Partenza con ritmi alti per entrambe le squadre, col Napoli che però col passare dei minuti prende progressivamente possesso della metà campo avversaria. Non ci sono però occasioni da segnalare nei primi 10’ di gioco.

Il primo squillo arriva a 10’ e 30’’. Break di Hamsik a centrocampo, la palla arriva a Insigne che va di prima nello spazio da Mertens che calcia di sinistro con Berisha che blocca a terra.

Al primo colpo l’Atalanta invece va a segno. Calcio d’angolo dalla destra di Gomez con Cristante che salta indisturbato in mezzo ad una selva di belle statuine e batte Reina. 0-1.

Evidentemente la dea ce fa nu’ strano effetto perché per nei primi 20 minuti sbagliamo giocate che solitamente facciamo ad occhi chiusi. Eppure noi con le dee dovremmo essere abituati.

Uagliù guardate io so’ mortificato, solitamente il Napoli mi fa scrivere tantissimo, stasera invece è passata già mezz’ora e dalle parti di Berisha non arriviamo mai, o meglio, mai in maniera decisiva. Dal canto suo l’Atalanta prova a farci male con ripartenze veloci, ma nemmeno Reina però è impegnato.

È proprio una serata complicata e una conferma ulteriore arriva al 33esimo. Ghoulam arriva sul fondo dal suo lato e mette al centro una bella palla sul secondo palo. Callejon arriva in spaccata e a porta quasi vuota colpisce la palla nell’unico modo possibile per non spingerla in rete.

Sulla ripartenza atalantina, Reina deve mettere i pugni su un destro centrale di Ilicic.

Al 39esimo invece dobbiamo fare una statua d’oro a Maggio, che con un doppio miracoloso intervento a pochi metri dalla porta evita il raddoppio degli ospiti.

Al 40esimo è bravo e reattivo Reina a fermare di testa Gosens.

Minuto 42 Hamsik murato da Masiello all’altezza del dischetto del rigore.

Nei due minuti di recupero in evidenza Zielinski in due occasioni. Nella prima serve con i tempi giusti Maggio sulla destra ma il cross del nostro 11 è salvato da Masiello. Nella seconda si fa bloccare da Berisha un destro dal limite dopo uno scambio con Insigne.

Finisce così uno dei primi tempi più brutti del Napoli di Sarri, merito anche di un’ottima Atalanta.

Shhh…nei primi cinque della ripresa sembriamo essere partiti meglio. Speriamo.

Al minuto 53 ‘a vulimm’ fernì cu ‘sti schemi da calcio d’angolo? Ripartenza dell’Atalanta per fortuna senza conseguenze.

All’56esimo il Napoli pareggia. Angolo di Ghoulam, respinge la difesa dell’Atalanta appena fuori area dove Zielinski controlla col petto e con una chiandella di destro toglie le feline dal sette. 1-1.

Un minuto dopo il pareggio Sarri toglie uno spento Hamsik, al suo posto Allan.

L’Atalanta non ci sta e al 59esimo si fa pericolosa con Cristante che di testa non trova la porta.

Al 62esimo il Napoli passa in vantaggio. Splendida intuizione di Allan che pesca Insigne in area. Sponda di testa di Lorenzo per Mertens che solo al centro che non sbaglia. 2-1.

Minuto 65, Koulibaly recupera un buon pallone poi pensa di essere diventato Ronaldinho e lo riperde a centrocampo; sulla conseguente azione ospite Kurtic non trova la porta servito da Gomez.

Sarri cambia ancora. Fuori uno spaesato Jorginho dentro Diawara.

Il Napoli continua ad essere un lontano parente di quello che conosciamo, però a differenza del primo tempo sembra più deciso e risoluto.

Al 73esimo il compagno Maurizio completa la metamorfosi del centrocampo inserendo Rog per Zielinski.

Al minuto 82 grande occasione per Mertens che, servito all’indietro da Callejon, entra in area con una magia però calcia a Pianura.

A tre dal 90esimo il Napoli la chiude. Splendido contropiede degli azzurri con Allan che lancia Callejon nello spazio; Josè serve Mertens al centro dell’area e il belga con il terzo occhio vede l’arrivo di Rog che in corsa di sinistro batte Berisha.

Finisce dopo tre minuti di recupero. Un Napoli inguardabile nel primo tempo ritrova convinzione e alla fine chiude in crescendo.

Una volta queste non le vincevamo. Una volta però.



Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.


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