Una squadra di fenomeni

È la notte delle stelle, la notte della Champions, la notte del San Paolo.
Napoli – PSG può valere già una bella fetta di stagione, visto anche il capitombolo del Liverpool in casa della Stella Rossa.

Ancelotti per la prima volta quest’anno manda in campo una formazione praticamente “annunciata”, scegliendo l’undici dell’andata, con Mertens e Insigne a guidare l’offensiva azzurra.

Primo tempo.

I primi 10 minuti della sfida sono caratterizzati da stelle filanti e cotillon. Colpi di tacco, dribbling, ruletas, da una parte e dall’altra, ma tiri in porta zero.

Ritmi altissimi e sfida piacevole; qualche accelerazione di Neymar, ottime trame da parte del Napoli, ma al ventesimo i guantoni di Ospina e Buffon sono ancora sostanzialmente puliti.

Al 22esimo il primo vero tiro verso la porta è degli ospiti con Mbappè, ma la palla non trova lo specchio.

Il Napoli risponde un minuto dopo con Mertens che sfrutta uno schema da calcio piazzato orchestrato da Mario Rui e con l’inserimento va lontano dal palo.

Al 28esimo una grande giocata difensiva di Koulibaly su Mbappè da far vedere, vedere e rivedere in tutte le scuole calcio.

31esimo ciabattata di Fabian Ruiz dal limite dell’area dopo una bella azione corale.

Ad uno dal termine iniziativa di Maksimovic in diagonale dalla destra, palla in area per Insigne che controlla, si gira e tira in un fazzoletto andando non lontanissimo dall’eurogol.

All’ultimo respiro si palesa una delle più maledette regole non scritte del calcio. Gol sbagliato, gol subito: bello spunto di Mbappè sulla sinistra, palla dentro e gol di Bernat. 0-1.

Colpo al mento, si deve reagire.

Secondo tempo.

Parte forte il Napoli nella ripresa.

Passano solo cinque minuti e Mertens impegna severamente Buffon che si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del corner ancora il 14 con un pallonetto millimetrico chiama l’estremo di Tuchel ad un miracolo.

PSG subito alle corde.

53, cross di Insigne sponda di Callejon e tiro di Mertens deviato in angolo.

54, sinistro di Fabian fuori di poco.

Che partenza degli azzurri!

Al 57esimo ancora occasione per il numero 8 partenopeo che sul suo destro, deviato da Meunier, trova un intervento di istinto di Buffon.

Gli ospiti provano a spezzare l’assedio azzurro con un colpo di testa di Neymar controllato tranquillamente da Ospina.

Al 62esimo strameritato pareggio del Napoli. Palla dentro di Insigne nel vuoto, Thiago Silva liscia con la p l’intervento, si inserisce Callejon che viene abbattuto da Buffon. Rigore nettissimo che Lorenzo trasforma alla perfezione. 1-1.

Venti minuti spaziali di una grande squadra.

Prima mossa sullo scacchiere per Re Carlo al 70esimo: fuori Fabian dentro Zielinski.

I parigini tornano ad affacciarsi dalle parti di Ospina e allora Ancelotti cambia ancora, inserendo Hysaj per Maksimovic, quando mancano 15 minuti più recupero alla fine. Nel frattempo tra le fila dei francesi è entrato il numero 9 che una volta era il nostro numero 7.

Al minuto 80 Mertens si fa male nel tentativo di rincorrere generosamente un pallone a centrocampo. Ancelotti costretto a spendere il terzo cambio, allora dentro Ounas.

Napoli tutto schiacciato dietro al minuto 84, fortunatamente per noi Mbappè spreca una buona occasione dal centro dell’area.

Risposta degli azzurri con un destro al volo di Callejon, coraggioso ma completamente fuori misura.

Negli ultimi scampoli di gara il Napoli tiene alla grande gli attacchi del PSG e porta a casa comunque un buon pareggio.

Ci sarà ancora da soffrire per ottenere il passaggio del turno, ma questa è una squadra di fenomeni.

(foto copertina ANSA/Ciro Fusco)

 

 

About the author

Sociologo, fotografo, amante della musica e chitarrista occasionale. Napoletano "nato in casa", contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata, nel tempo, in incessante ricerca visiva. Per Idea Napoli cura la rubrica “Fuori Cronaca”.

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